Tutela delle donne e delle persone più deboli nelle famiglie, prestando una grande attenzione e porre rimedio per le violenze domestiche;

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, almeno una donna su cinque ha subito abusi fisici o sessuali da parte in un uomo nell’arco della sua vita. Per le donne tra i 15 ed i 44 anni la violenza è la prima causa di morte di invalidità permanente, ancor più del cancro o degli incidenti stradali. Il femminicidio e le violenze sulle persone deboli, all’interno delle mura domestiche, oggi sono crimini di Stato tollerati dalle pubbliche Istituzioni per incapacità di prevenire. Noi pensiamo che questi atti di violenza debbano essere trattati come crimini di Stato con pene certe già alla prima segnalazione fatta dalla vittima, anche perché le persone “fragili”, con il tempo potrebbero “ritrattare” l’accaduto, andando incontro ad un tragico e certo finale. Sarebbe opportuno mettere in campo strumenti adeguati per poter proteggere le vittime, come ad esempio: istituire e finanziare più case rifugio e centri anti-violenza proteggendo quindi la vittima favorendo così una condanna certa e rapida ai colpevoli.
Nemmeno il dare un semplice schiaffo è giustificabile, neanche in un’aula di tribunale e né tanto-meno riconoscendo successive attenuanti. Una piaga della società che riguarda tutti: istituzioni, famiglia, scuola, adulti e bambini.
Bisognerebbe istituire percorsi educativi nelle scuole per le future generazioni.
Noi di SUD per l’Italia lotteremo per dare gli stessi diritti anche alle persone più “deboli”, condannando così i loro carnefici.

Editore: LS

#sudperlitalia
#SosteniiamoUnitiDiritti

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