Capitolo 1 – Premessa

 Il punto di partenza del nostro programma è un nuovo modo di fare politica e di essere in politica.

S.U.D. per l’Italia si propone di introdurre un metodo nuovo: favorire il dialogo costruttivo tra tutte le forze politiche per assicurare unità, forza e coesione al Paese.

 Il nostro è un continuo lavoro interno ed esterno, basato sull’ascolto continuo delle voci e delle idee di tutti.

Il programma sarà sempre aggiornato anche in base alle mutate esigenze della nostra società.

La passione, la caparbietà, la volontà di lavorare duramente ci permette sempre di trovare un punto d’incontro e di affrontare pragmaticamente le necessità quotidiane. 

Al momento non abbiamo la stessa visibilità di associazioni e/o partiti del panorama politico italiano, ma noi con il nostro lavoro, e soprattutto con la vostra vicinanza siamo sicuri di poter arrivare lontani.

Insieme costruiremo una grande nazione, che parte dal Sud per sostenere i diritti di tutti

L’obiettivo principale è sicuramente il rilancio del Sud, ricordando anche le parole di politici che in passato hanno provato ad attuare questo obiettivo. La frase più celebre di Guido Dorso, «No, il Mezzogiorno non ha bisogno di carità, ma di giustizia; non chiede aiuto, ma libertà. Se il mezzogiorno non distruggerà le cause della sua inferiorità da sé stesso, con la sua libera iniziativa e seguendo l’esempio dei suoi figli migliori, tutto sarà inutile…» deve essere apripista nelle attuazioni delle politiche del progetto. Lo stesso affermava ancora che il superamento delle difficoltà del Sud, poteva avvenire solo con il ricambio e il rinnovamento della classe politica. Affermazioni mai come oggi più attuali. 

Riteniamo che il riscatto del meridione può avvenire solo dotando alla classe politica veri e forti rappresentanti, poiché convinti che la risoluzione delle problematiche del Sud, rappresenti la soluzione dei problemi dell’intera Italia.

Non rinneghiamo la storia, conosciamo le nostre origini e quindi allo stesso tempo consapevoli che nel 1861 il Sud era ricchissimo, ma in 150 anni ormai il mondo è cambiato, così come è cambiato lo scenario del meridione. Bisogna ora fare in modo, che il Sud possa tornare brillante, garantendo lo stesso destino alla nazione intera. 

All’interno del programma politico, daremo particolare attenzione alla delicata situazione economica del Sud, all’agricoltura, difesa degli imprenditori e degli artigiani, politiche verso i giovani meridionali, e tutte quelle situazioni che potranno far rinascere economicamente e non il Sud a beneficio di tutti.

 In tanti anni di politica nazionale, diversi partiti si sono “eletti” come difensori del Sud, ma alla fine hanno reso i cittadini solo fonti di voti, dimenticandosi del meridione una volta raggiunto gli obiettivi. 

Nel nostro programma chiunque potrà essere coinvolto in prima persona, confrontandosi in presa diretta con i rappresentanti, poiché tutte le persone devono essere protagonisti del cambiamento. Faremo in modo di essere rappresentati da persone oneste e capaci, che risponda al popolo tutto e che sia coerente con il programma, con i valori e con gli obiettivi prefissati. Il Sud sarà visto sotto nuova veste, come risorsa di idee, eccellenze, legalità, rilancio economico e soprattutto onestà e lotta a malaffare e corruzione.

 Noi di S.U.D. per l’Italia come abbiamo già avuto modo di esporre nel manifesto dei valori (pubblicato prima della partenza su sito internet), respinge tutti i concetti e pratiche illegali e a stampo criminale; tutte le forme di razzismo; propagande basate sulla violenza e ogni forma di discriminazione, che di conseguenza non riconosca gli stessi diritti ai cittadini. Questi concetti di base escludono dal percorso politico, tutte quei soggetti o persone che non si riconoscono nei nostri valori fondamentali.

Le proposte politiche si baseranno su una politica con la P maiuscola, in grado di differenziarsi dal passato e mettendo come punti cardine:

 Promozione di un sistema fiscale molto simile a quello olandese per le regioni del Sud, così ridurre il divario con il nord a livello nazionale, e con l’Europa in scenari più elevati. Iniziative per la promozione dei prodotti del Sud e i prodotti delle aziende che rispettano l’ambiente e favoriscono l’economia locale. Scambi e politiche commerciali nell’ambito del mediterraneo, così da poter trovare una strada risolutiva sia al commercio che alla regolarizzazione del flusso migranti. Inoltre, riforma sui trasporti e infrastrutture del Sud, adeguandole a quelle del resto della nazione. Ottenere e rendere operativa i progetti di banda larga e digitalizzazione.

 Perseguire la valorizzazione delle conoscenze locali sia intellettive che manuali, del commercio e delle attività produttive al Sud.

 Programmare e attuare opere di bonifica della terra dei fuochi in Campania e di tutti i territori meridionali e no, martoriati dallo sversamento di rifiuti illegali. Sviluppo dei litorali ad oggi abbandonati con opere ricettive.

 Piani di sviluppo per incrementare il turismo delle regioni meridionali creando quindi economia e ricchezza locale.

 Praticare sempre i valori di solidarietà, tolleranza e trasparenza; segni distintivi della cultura del meridione e trasferirli a tutta la nazione.

 Prevedere riduzione accise sulla benzina, oltre che i costi dei pedaggi autostradali sulla rete meridionale e no. Abolizione pedaggio unica tangenziale al mondo a pagamento (Tangenziale di Napoli) e abbattimento delle tasse sui voli e treni da e verso il Sud.

 Pianificare interventi per la lotta del lavoro nero e delle sottoccupazioni del lavoro. Garantire inoltre interventi di giustizia leale e diritti in egual misura per tutti i cittadini.

 Proporre l’istituzione di una banca del Sud, totalmente differente dalla vecchia banca del mezzogiorno, che promuova interventi per lo sviluppo del Sud con misure connessi ai problemi e deficit del territorio, rimuovendo ancora tutti gli ostacoli detrattivi per gli investimenti al Sud.

 S.U.D. per l’Italia nasce senza un “capo”, ma pur sempre con un’organizzazione al suo interno operativa, fatta di gente che si unisce in comunione di intenti per portare avanti idee e obiettivi. Ciò comporta la totale e piena libertà di espressione di tutti i componenti portatori di interessi della comunità del Sud e dell’Italia, e reali rappresentanti di quella speranza di tornare a pensare finalmente al futuro. Guidati dall’idea di una convivenza unitaria e plurale sempre più necessaria allo sviluppo della comunità nazionale e mondiale, Sud per l’Italia con il suo #SosteniamoUnitiDiritti invita tutti i cittadini a condividere il suo progetto etico e politico, per un impegno che rilanci il futuro del nostro Paese nel terzo millennio scendendo in campo e mettendoci con la propria faccia l’impegno per dare al Paese, finalmente, delle nuove regole, portando veramente il popolo e tutte le sue istanze nella politica.


Capitolo 2 – Politiche municipali e regionali

 Al Sud vari movimenti stanno prendendo sempre più corpo portando ideologie indipendentiste, cercando di ricreare una macroregione molto simile a quello che è stato il Regno delle Due Sicilie.

Dividere l’Italia non è il nostro obiettivo, poiché crediamo nella nostra costituzione e nell’unità come valore imprescindibile, ma allo stesso tempo crediamo che la macchina politica possa essere migliorata con l’obiettivo di ridurre la pesantezza economica. Molti sono gli slogan sui vitalizi e i tagli dei parlamentari, punti che saranno presenti anche nel nostro programma, anche se in una forma realmente funzionante, ma è palese che gli interventi per ridurre le spese debbano essere fatti sulle regioni e sui comuni.

L’Italia nella sua riforma dovrà prendere anche esempio da stati più virtuosi e performanti, rispettando però le nostre tradizioni e le culture locali.

Potrebbe essere un punto di partenza abolire le 20 regioni (anche quelle a statuto speciale) e instituire max 10 macroregioni, prendendo esempio anche dai Länder tedeschi.

Così facendo il numero dei politici subirebbe un drastico calo, con conseguente risparmio dei cittadini.

 

I punti programmatici su cui lavorare sono:

       Valutazione delle macroregioni, con conseguente abbassamento delle tasse regionali;

       Dimezzamento dei consiglieri e assessori comunali/regionali;

       Rafforzamento delle provincie metropolitane;

       Accorpamento di comuni sotto i 3.000 abitanti;

       Gestione dell’illuminazione pubblica tramite energia green;

       Più fondi ai comuni;

       Meno tasse comunali ai cittadini, grazie alla redistribuzione equa fondi nazionali;

       Riqualificazione degli spazi comuni, lidi, spiagge, boschi e luoghi di interesse comune;

       Valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese;

       Apertura di musei e siti di interesse fino a mezzanotte tutti i giorni;

       Miglioramento e costruzioni di nuove infrastrutture stradali, ferroviarie e aeree per il Sud Italia;

       Controllo candidature politici preventive con identità digitale, evitando così persone condannate e/o indagate;

       Aiuto e fondi alle guide turistiche che possano valorizzare il patrimonio artistico;

       Revisione del patto di stabilità dei comuni;

  

Capitolo 3 – Giovani, Famiglie & Scuola

 S.U.D. per l’Italia mette al centro dei suoi progetti le famiglie, i giovani e l’istruzione.

 Le famiglie, sono un tassello fondamentale, e si deve garantire piena tutela a ogni forma di convivenza more uxorio, di fatto e di diritto, ampliando i diritti e i doveri riconosciuti con la legge Cirinnà.

La famiglia è il tassello fondamentale dal quale ripartire. Bisogna sostenere tutte le famiglie con aiuti anche economici. Non solo bonus bebè, o buoni libri, e aiuti una tantum, le giovani coppie e le famiglie numerose vanno sostenute sempre.

 I giovani sono una risorsa fondamentale per il futuro di ogni Paese ed ognuno di questi giovani ha il diritto di costruire il proprio futuro all’interno del proprio territorio d’origine. Si deve fare in modo che essi siano aiutati ad integrarsi nella società e nel mondo del lavoro, curando la loro cultura professionale e quella generale; senza dimenticare i valori etici che sono fondamentali nella società.

 La scuola è la sede non solo della formazione culturale ma dell’educare istruendo. È nella scuola che si pongono le premesse della cultura democratica indispensabile alla convivenza in una società sempre più plurale e multiculturale. La scuola deve farsi carico delle difficoltà di tutti gli studenti, e dare un sostegno effettivo ai “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi”, come richiesto dalla Costituzione, valorizzando il talento di tutti e promuovendo l’eccellenza. Solo la scuola può consentire quella democrazia della conoscenza e quell’integrazione culturale e sociale che siano all’altezza delle sfide della globalizzazione contemporanea. L’Università va sostenuta e potenziata come sede principale formazione per il lavoro e per la ricerca culturale e scientifica, come centro di produzione e sviluppo della cultura in tutti i suoi aspetti, come fulcro dell’innovazione con conseguenze trainanti per l’intero sistema-­paese. Gli istituti universitari e di ricerca devono essere centri propulsori di idee e di prospettive innovative, capaci di interagire con una pluralità di ambiti territoriali e sociali.

 

I punti programmatici su cui lavorare sono:

        Ampliamento della possibilità di accedere a corsi di aggiornamento per personale qualificato;

       Percorsi di orientamento per studenti e lavoratori, favorendo un dialogo continuo tra scuola e lavoro, con conseguente incentivazione alle aziende coinvolte;

       Percorso di crescita professionale e di inserimento nella società adulta per gli adolescenti, strutturando progetti sociali dedicati allo sviluppo delle conoscenze del mondo del lavoro, dando loro la visibilità e la speranza per la costruzione di un futuro certo, il tutto sperimentandolo con incentivi per le aziende che vogliano aderire al progetto di scuola/lavoro;

       Prevedere quote riservate ai giovani nelle aziende e nell’accesso ai concorsi;

       Riconoscere un compenso economico a tutti i giovani laureati impegnati in praticantato nei loro rami;

       Messa in sicurezza e ammodernamento delle strutture scolastiche;

       Ampliamento delle attività extracurriculari (sport, musica e teatro) per favorire la crescita personale e culturale degli studenti;

       Inserimento e assunzione di nuovi professori;

       Classi meno affollate in numero di studenti;

       Introduzione di materie civiche tra le materie scolastiche;

       Centri di ascolto per adolescenti in ogni scuola;

       Sostegno all’occupazione giovanile con bonus e agevolazioni fiscali;

       Promozione del talento individuale partendo dai giovani e dalle donne;

       Fondi per progetti giovanili per crescita nella società e/o di studio;

       Parità di trattamento e di opportunità di ogni uomo e di ogni donna senza discriminazioni di sesso, razza, lingua, religione e condizioni personali e/o sociali, con introduzioni reati penali severi su tali atti;

       Abolizione delle facoltà a numero chiuso;

       Aumentare i finanziamenti alle scuole pubbliche, università e ricerca, recuperando i tagli dei vecchi governi;

       Eliminare i finanziamenti agli istituti privati, bloccando inoltre i tentativi di privatizzazione del sistema scuola;

       Graduale abolizione dei libri cartacei, con testi digitali accessibili offline o online, garantendo quindi la gratuità degli stessi;

       Insegnamento obbligatorio lingua inglese dall’asilo, e insegnamento gratuito della lingua italiana agli stranieri con richiesta di cittadinanza;

       Drastica riduzione delle tasse scolastiche a tutti gli studenti;

       Riforma della stepchild adoption;

       Agevolazione per i neonati e rimborsi per asili nido, pannolini e babysitter;

       Sostegno alle famiglie che hanno bisogno di badanti;

       La previsione di sconti, facilitazioni e detrazioni IRPEF maggiori con l’estensione di bonus casa, bonus mobili a tutte le giovani coppie intenzionate ad acquistare o a prendere in locazione una casa per iniziare una vita insieme;

       L’estensione delle pensioni di reversibilità;

       Introduzione di bonus dedicati alle famiglie che decidono di accudire i propri anziani in casa;

       La possibilità di scaricare dalle tasse i costi essenziali per la vita familiare;

 

Capitolo 4 – Giustizia 

Oggi si rende necessaria la riforma della giustizia e il primo passo è sempre di metodo: garantire trasparenza, merito e uniformità. Ecco perché chiediamo che i processi siano svolti nelle aule giudiziarie e non sui giornali, il mondo della politica deve approcciare con equilibrio e serietà ai problemi che questi casi di cronaca mostrano, offrendo soluzioni e non slogan. Per la carriera delle toghe, la nostra proposta è superare i correntismi (non le correnti) indicando chiaramente una griglia di valutazione con coefficienti oggettivi per valutare l’operato dei magistrati. Bisogna realizzare un sistema che garantisca una giustizia efficace, efficiente e veloce.

Oggi per molti motivi la giustizia italiana è poco funzionale come: lunghezza dei processi, eccessive custodie cautelari, emergenza delle carceri, leggi ad personam, conflitti d’interesse.

I tempi medi di un processo penale è di 8 anni, mentre per quello civile di 20. Tempi che essendo molto lunghi, espongono il nostro paese anche a giuste penali da parte dell’UE.

 

I punti programmatici su cui lavorare sono:

       Griglia valutazioni per le carriere delle toghe;

       Piano di assunzioni degli addetti ai lavori al fine di adeguare le piante organiche alle necessità lavorative;

       Modernizzazione e digitalizzazione delle cause per le quali non è necessario il contraddittorio in presenza;

       Ampliamento e ristrutturazione delle strutture carcerarie;

       Adeguamento dell’ordinamento penitenziario per perseguire l’obiettivo di rieducazione dei condannati;

       Introduzione pene certe e tempi brevi per i processi;

       Riforma del CSM e della magistratura per garantire una maggiore indipendenza ed autonomia dei magistrati per contrastare il fenomeno del correntismo;

       Tutela della figura del praticante avvocato in special modo riguardo la pretesa obbligatorietà del riconoscimento di un compenso per l’attività svolta per conto dello studio, e che tale compenso sia disciplinato almeno nella misura minima al fine di garantire dignità a questa figura;

       Statuto per gli avvocati basato in primis su etica, diritto e giustizia;

       Ripristino dei reati di falso in bilancio e concussione;

       Efficace legge anticorruzione e turbative d’asta;

       Reato di tortura;

       Riduzione dei tempi di tutti i processi;

       Introduzione pene certe e definite per reati di violenza domestica su donne e più deboli;

       Reato penale per diffusione Fake News;

       Veto nell’utilizzo del ruolo istituzionale per fini e interessi personali e privati;

       Non sconti di pena per omicidi, violenza, efferatezza, stupro;

  

Capitolo 5 – Economia

 Punto principale per le politiche di rilancio per il meridione e per l’intera Italia. Bisogna creare le condizioni per finché i territori ritornino ad essere attraenti per investitori e per il turismo. Non possiamo più accettare falsi investimenti, per poi lasciare il territorio dopo aver raccolto tutti gli incentivi, lasciando solo disoccupazione e inquinamento.

 Innovazione, incentivi sul sistema fiscale (specie al Sud), qualità, tecnologie, green economy, agenda digitale, sono condizioni che devono rappresentare i fattori con cui lo stato deve rilanciare il Sud e l’Italia.

 Non è più accettabile, inoltre, il pagamento di tasse in stati/regioni diversi dal territorio dove le aziende operano.

PMI, artigiani, commercianti, piccoli/medi imprenditori; del Sud e del Nord, dovranno essere il centro per il rilancio dell’Italia in Europa e nel mondo.

 La politica inoltre dovrà dare l’esempio riducendo i suoi costi e la sua pesantezza per le tasche dei cittadini.

 

I punti programmatici su cui lavorare sono:

        Tagli ai costi della politica e dei suoi apparati. Più trasparenza nella gestione dei flussi di finanziamento ai partiti con gestione diretta da parte del MEF;

       Inserimento di una RAL massima e più consona ai politici, proprio come ai dipendenti pubblici e privati (eliminando così il problema di eventuali restituzioni);

       Promozione delle bellezze del Sud con valorizzazione dell’interno comporto del turismo con regimi e regole ad hoc;

       Introduzione sistema “check the box” (tipo Olanda) per le regioni meridionali, così da attirare investitori stranieri e no;

       Riforma elettorale;

       Revisione degli stipendi e dei vitalizi dei politici (diarie di soggiorno e rimborsi spese);

       Previsione di meccanismi di controllo delle spese dei partiti;

       Vera lotta agli sprechi della casta si fa colpendo il fenomeno corruttivo;

       Abolizione dei rimborsi elettorali e discussione di un finanziamento pubblico minimo ai partiti;

       Riduzione al massimo di tre mandati per tutte le cariche;

       Eliminazione del privilegio di pensione dopo due anni e mezzo di parlamento;

       Divieto di esercitare altre cariche e/o consulenze mentre si è politici, e divieto di cumulo di cariche;

       Eliminazione auto blu, fornendo ai politici auto a noleggio (lo stato come un’azienda) elettrica di fascia media;

       Partecipazione diretta a ogni incontro pubblico dei cittadini via web, come oggi avviene per Camera e Senato;

       Leggi rese pubbliche online (con linguaggio semplice) prima dell’approvazione, così da avere un confronto con i cittadini;

       Estensione dell’IMU agli immobili commerciali della Chiesa e delle banche;

       Divieto di cariche multiple nei CdA, o meglio senza doppi compensi;

       Introdurre responsabilità per le banche che propongono prodotti rischiosi, con una compartecipazione alle eventuali perdite;

       Impedire gli acquisti di società private a debito con aiuti statali;

       Introduzione tetto massimo, legato alla media del mercato del lavoro, per i manager aziendali con partecipazione dello stato, e vietare la nomina di persone condannate;

       Allineamento delle tariffe dei consumi energetici, telefonia, elettricità e trasporti alla media europea;

       Introduzione tassa sulle transazioni in borsa (vera Tobin Tax);

       Non incentivazione e inserimento di una tassa per le aziende che creano un danno sociale o ambientale;

       Riduzione e via via abolizione ai finanziamenti per missioni di pace o militari come dettato dalla costituzione;

       Riduzione dei costi dei pedaggi autostradali e accise carburanti con intervento più massiccio per le regioni del Sud;

       Abolizione del costo del pedaggio, all’unica tangenziale al mondo a pagamento (Tangenziale di Napoli);

       Sensibile riduzione delle tasse per voli, treni e traghetti da e per le regioni meridionali;

       Costruzioni di strutture ricettive come casinò in luoghi strategici del turismo e su litorali recuperati con progetti ambiente;

       Abolizione della legge Merlin;

       Liberalizzazione delle droghe leggere con controllo dello Stato;

       Proporre l’istituzione di una banca del Sud, totalmente differente dalla vecchia banca del mezzogiorno, che promuova interventi per lo sviluppo del Sud;

       Differenziazione tra istituti di credito e istituti d’investimento;

       Processi continui (fast audit) per controllo verifica, controllo e revisione del debito e il suo rapporto con il PIL;

       Revisione del sistema recupero crediti, creando pari dignità tra pubblico e privato, facendo si che in nessun caso la prima casa sia pignorabile;

       Bonus e detrazioni fiscali alle famiglie nel rispetto del principio di progressività tributaria;

       Ridistribuzione delle risorse economiche in maniera equa tra regioni e previsione di una tassa patrimoniale sulle proprietà diverse dalla casa di residenza/abitazione abituale o proprietà adibita ad attività lavorativa;

       Innalzamento delle pensioni minime dei cittadini e contemporaneamente indicazione di un tetto massimo alle pensioni d’oro;

       Rifinanziamento del debito pubblico attraverso un meccanismo di ottimizzazione della gestione del patrimonio immobiliare dello stato;

       Sblocco delle opere e snellimento delle regole burocratiche, modifica del codice d’appalto rispettando però normative europee in materia;

       Modernizzazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione senza trascurare i diritti dei non digitali;

       Lotta agli sprechi e alla corruzione. Potenziamento delle pene accessorie e delle misure di prevenzione atte a neutralizzare i soggetti dediti all’attività criminosa;

       Piena tutela dei diritti delle persone con disabilità tramite accompagnamento long-life;

       Valorizzazione del sistema agricolo secondo un modello di economia circolare;

       Green Economy – Economia sostenibile, l’uomo e l’interesse collettivo come valore aggiunto al capitale;

       Modernizzazione del sistema fiscale, secondo criteri di efficienza ed equità, al fine di garantire meno tasse PER tutti ma più tasse da tutti;

       Riduzione della spesa pubblica, in virtù dell’applicazione di metodi aziendali capaci di garantire le 3 E della P.A.: efficienza, economicità ed effettività;

       Pagamenti digitali e tracciati, con detrazione di tutti gli scontrini fiscali nelle dichiarazioni dei redditi;

       Incentivazione dei risparmi;

       Promozione delle opere di riqualificazioni di tutti i patrimoni edili/immobiliari attraverso la previsione di bonus fissi e no una tantum;

       Blocco dei prezzi delle materie prime;

       Sblocco e velocizzazione per pagamento debiti PA;

       Introduzione e revisione degli scaglioni per contributo solidarietà agli stipendi superiori agli 80.000€ RAL;

       Eliminare tutti i partiti dalla gestione della RAI;

       Assunzioni in RAI tramite concorso pubblico;

       Ridimensionamento e successiva eliminazione del finanziamento pubblico alle testate giornalistiche;

       Nessun privato può possedere la maggioranza di un giornale o canale televisivo;

       Divieto di partecipazione azionaria da parte di banche, enti pubblici o personaggi politici a società editoriali; 

 

Capitolo 6 – Politica Internazionale, Immigrazione & Sicurezza

 S.U.D. per l’Italia non guarda con attenzione solo al Sud o alla nazione Italia, ma mette presta molta focalizzazione anche alle vicende della politica internazionale, al fenomeno dell’immigrazione e sicurezza del popolo.


 I punti programmatici su cui lavorare sono:

        Introduzione di un dialogo costruttivo con le istituzioni europee per garantire più Europa per tutti nell’interesse di tutti gli Stati membri;

       Confronto serio e paritario con tutti gli Stati del G20;

       Spinta alla Riforma delle istituzioni internazionali come ONU, OMS e NATO per garantire maggiore partecipazione di tutti gli attori internazionali;

       Politica di cooperazione economica e sociale con USA, Cina, Russia e Paesi in via di sviluppo;

       Avvio di trattative bilaterali per favorire un accordo economico e politico con gli altri Paesi del Mediterraneo;

       Politiche di scambio culturali con i Paesi d’origine degli immigrati presenti sul nostro territorio al fine di favorire la politica di metissage, ridurre gli sbarchi dei clandestini, favorire un dialogo costruttivo con i cittadini extracomunitari regolarmente in Italia;

       Impegno per la demilitarizzazione dell’UE e dei principali attori politici dello scenario internazionale;

       Introduzione di regole sull’immigrazione e integrazione;

       Lotta all’immigrazione clandestina e al business della tratta degli immigrati;

       Espulsione dall’Italia dei criminali stranieri;

       Gestione centri di accoglienza da parte della protezione civile e dell’esercito;

       Accordi per divisione immigrati in Europa seguendo i principi di n° immigrati/densità popolazione;

       Riforma ius sanguinis mitigato, riconoscendo tutti i diritti per i nati in Italia;

       Accordi commerciali e politici con i paesi del mediterraneo, così da controllare anche i flussi;

       Sicurezza e legalità. Sostegno alle forze dell’ordine e alle forze armate con stipendi e straordinari dignitosi in base ai rischi;

       Dotazioni adeguate al personale con mezzi e tecnologie utili al contrasto del crimine e del terrorismo;

       Ampliamento del sistema di video controllo nelle città;

       Ottimizzazione risorse sul territorio;

       Nuove assunzioni alle forze armate;

       Indicazione di regole chiare per l’ingaggio degli operatori delle forze dell’ordine impegnate in operazioni di polizia e controllo al fine di fornire gli strumenti necessari per le attività di polizia;

       Più risorse e inasprimento pene all’ecomafie;

       Più controllo sulle periferie;

       Fondi dedicati per corsi psico/fisici alle forze dell’ordine;

       No all’acquisto F35 e riduzione delle spese militari in missioni di pace o guerra;

       Unificazione di tutti i corpi militari in quello dei Carabinieri, creando quindi meno comandanti e più efficienza operativa;


Capitolo 7 – Aziende & Lavoro

 S.U.D. per l’Italia vuole ricordare nel suo programma che la Costituzione, nel primo articolo recita:

 “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

 Le nostre proposte si indirizzano a riconoscere il diritto a tutti i cittadini, di quanto gli viene riconosciuto dalla Costituzione.


I punti programmatici su cui lavorare sono:

        Tagli sensibili all’IRPEF e all’IRAP;

       Tutela e sostegno alle aziende che investono al Sud con sgravi fiscali per dieci anni;

       Introduzione di un piano di sostegno per le regioni più disagiate con la previsione di un contributo di solidarietà sul modello tedesco della tassa per lo sviluppo della Germania dell’Est;

       Revisione IVA;

       Fondi per giovani imprenditori a fondo perduto;

       Tutela all’iniziativa dell’economia privata, sostegno a chi crea occupazione e/o lavoro autonomo;

       Incentivazione alla produzione e vendita del Made in Italy;

       Incentivazione all’assunzione di giovani under 40 e delle donne con sgravi fiscali per i primi 5 anni;

       Riforma dei centri per l’impiego;

       Incentivazione dello Smart-Working;

       Revisione dell’età pensionabile;

       De burocratizzazione dell’attività amministrativa attraverso procedure di semplificazione della P.A.;

       Riforma del lavoro per fronteggiare il fenomeno del precariato e del lavoro a nero;

       Incentivazione assunzioni a tempo indeterminato con sgravi economici;

       Introduzione di un salario minimo;

       Sostegno economico alle aziende italiane operanti in Italia;

       Taglio delle tasse che assumono personale di pari numero al cambio generazionale;

       Accompagnare i cittadini dal principio di sussidiarietà a valorizzazione e impiego anche in ambiti sociali;

       Titolari di partita IVA tanti piccoli scaglioni già definiti di tasse in base al fatturato;

       Studi di settore che indichino minimi fatturati per liberi professionisti, seguendo criteri di anzianità di settore ed esperienza lavorativa;

       Abolizione totale del precariato con cancellazione della legge Biagi;

       Deliberazione e difesa dei prodotti nazionali dagli attacchi provocati da importatori non in linea con i prezzi e le qualità che le aziende italiane garantiscono;

       Ripristino art.18;

       Sviluppo di maggiori misure per il reinserimento della donna lavoratrice dopo la maternità e la tutela della stessa per l’eventuale perdita di lavoro dovuta alla gravidanza;

       Una maggiore diffusione del part-time, specialmente per le donne, e degli altri strumenti di flessibilità a livello aziendale, che possono consentire una migliore conciliazione tra vita lavorativa e impegni familiari;

       Istituzione della paternità obbligatoria per l’ultimo mese di gravidanza, e per il primo mese del neonato. Il 100% dello stipendio sarà recuperato dall’azienda sotto forma di credito d’imposta;

       Far pagare alle aziende online che lavorano in Italia le stesse tasse delle aziende offline;

 

Capitolo 8 – Turismo & Artigianato

Turismo e Artigianato possono essere dei fattori importanti e decisivi per lo sviluppo del meridione. Fino ad oggi queste possibilità non sono state sfruttate al meglio.

Il turismo rappresenterà il rilancio del Sud, ma ha bisogno anche in questo caso, l’affiancamento di un progetto molto più completo e complesso, che preveda la creazione di infrastrutture adeguate al Sud e la formazione eccellente di operatori di settore, partendo dalla conoscenza della lingua inglese.

Come descritto nei capitoli precedenti, anche l’incremento di strutture e attività d’attrazione aiuterà la crescita. Come risponderebbe un casinò sulla penisola amalfitana?

Il fenomeno del turismo deve essere da traino per la creazione di infrastrutture come il recupero di aeroporti, alberghi superlusso, ferrovie, collegamenti stradali, campi da golf etc.… etc.…

Non è possibile oggi avere una nazione con infrastrutture a due velocità. Un nord ben collegato e con trasporti in tempi rapidi, mentre si ha un meridione con arterie stradali e non al minimo. I pendolari del Sud per spostarsi impiegano molto tempo, andando anche ad inficiare la qualità della vita. Clamoroso è stata la questione Matera. Capitale della cultura ma senza avere un collegamento ferroviario.

Scandaloso è avere ancora paesi in Sicilia, Puglia e Calabria senza l’arrivo delle condotte idriche. Gli abitanti e/o le strutture locali, devono ancora organizzarsi ancora con le cisterne e i pozzi.

Penalizzante è non avere un collegamento fibra in molte città in un’era dove internet e la digitalizzazione sta avendo un grande sviluppo. Si parla di 5G ma ci sono comuni ancora con l’ADSL o con il 2G.

Bisogna istituire nei paesi storici scuole artigianali, per tramandare tradizioni e attività che piano piano stanno scomparendo. Far tornare così una vendita di prodotti caratteristici del luogo, sia culinari che no. È importante, se non fondamentale creare sinergia tra il settore agroalimentare e il turismo, così che il turista possa combinare arte, natura e buon cibo.

Formare personale al Sud che possa da solo diventare produttori di tutti i prodotti e/o i servizi che servono nel mondo del turismo (vedi saponi, lenzuola, autobus, bar, etc.… etc.…).

Un paese può tranquillamente basare una buona parte della sua economia sul turismo, ma solo se dotato di adeguate infrastrutture. Si creerebbe un effetto domino andando a toccare tutti i settori delle varie attività, ma finché i grandi interessi restano al settentrione, si giocherà sempre con il Sud diffondendo notizie negative, così che il turista scelga le altre stupende mete dello stivale.

Prevedere inoltre: 

Ristrutturazione completa della SS 106; Forte incentivazione al passaggio ad auto elettriche o ibride e conseguente bassa emissione di Co2; Incentivazione allo car sharing e bike sharing; Piste ciclabili estese ad aree urbane ed extraurbane; Alta velocità tra Napoli e Palermo, passando per Potenza e Matera; Sviluppo tratte ferroviarie interessate dai pendolari; Aeroporti internazionali in revisione delle ipotetiche macroregioni;

 

Capitolo 9 – Ambiente, Energia & Agricoltura

L’Italia e ancor di più il Sud è considerato come patrimonio naturale tra i più belli del mondo. Allo stesso tempo però, l’ambiente è in continua lotta con i problemi legati alla criminalità, basti pensare alla terra dei fuochi e alla gestione complessiva dei rifiuti, oltre che dalla gestione delle acque.

Bisognerà proporre uno sviluppo urbano ecosostenibile dove ambiente e cittadino possano finalmente sentirsi rispettati e uniti. 

L’energia dovrà aiutare in tutto questo, garantendo un ambiente più benevolo e rispettato.

Come non pensare poi all’agricoltura e la pesca, che sono settori fondamentali per la nostra economia?

 

I punti programmatici su cui lavorare sono:

       Innovazione e piano di investimenti per una nazione più green attraverso misure di sostengo e agevolazione alle imprese e ai privati che si adopereranno per il raggiungimento dell’obiettivo del Carbon Free entro il 2050;

       Riduzione dell’inquinamento in virtù di un piano di trasporto intermodale capace di abbattere l’uso delle auto e teso a favorire il potenziamento del servizio urbano e interurbano di trasporti pubblici nella logica del “from home to everywhere”;

       Potenziamento delle energie rinnovabili;

       Piano di investimento per la creazione di impianti di energia nucleare;

       Creazione fondo per riforestazione e dissesto idrologico;

       Inasprimento dei crimini ambientali;

       Introduzione del reato di strage per inefficienze di politiche locali e nazionali che comportano malattie e decessi;

       Piano straordinario per risanamento immediato dei luoghi inquinati, vedi terra dei fuochi;

       Recupero litorali abbandonati e inquinati, vedi esempio quello Domizio;

       Piano straordinario di adeguamento sismico nei territori a rischio terremoto;

       Valorizzazione del sistema agricolo secondo il modello di economia circolare;

       Riuso degli scarti organici a scopi energetici;

       Riutilizzo dei residui di lavorazioni per generare nuovi prodotti come biomateriali e bioprodotti, al fine di sostituire materiali di origine petrolchimica con materie prime rinnovabili;

       Riduzione dell’utilizzo di energia fossile con conseguente aumento dell’energia rinnovabile;

       Creare una cultura del consumo consapevole ispirato alla sostenibilità (ridurre lo spreco alimentare);

       Sviluppare il settore della ricerca su nuove tecnologie atte a ridurre gli sprechi energetici e a produrre energia da FER (ad esempio sfruttare la condizione geografica dell’Italia tramite la produzione di energia dal moto delle maree);

       Aumentare il patrimonio verde soprattutto nelle grandi città riducendo le isole di calore e aumentando la sostenibilità e la salubrità dei cittadini;

       Ristrutturazioni energetiche col metodo esco, incentivando fotovoltaico, eolico, e tutte le energie rinnovabili;

       Produzione biogas dalla fermentazione dei rifiuti organici;

       Aumentare il rendimento medio delle centrali elettriche dell’Enel portandolo almeno al 50% rispetto al 38% attuale;

       Possibilità vendita energia anche agli impianti inferiori ai 20kW;

       Interventi sulla Politica Agricola Comune per rinegoziare le quote di produzione regionali;

       Snellire e sbloccare il credito alle imprese impegnate nei campi della pesca e agricoltura;


Capitolo 10 –   Salute

 Parlare di salute o del sistema sanitario, in un periodo di epidemia, è forse un compito molto arduo.

La salute però, per l’Italia e i suoi cittadini, è un punto fondamentale della costituzione grazie alla sanità pubblica, che permette ad ogni cittadino l’accesso alle cure. Un bene irrinunciabile e che va salvaguardato.

Inutile stare qui a dilungarsi parlando anche di dati statistici, ma sicuramente il Sud ha bisogno degli interventi più massicci, poiché a causa di una minore tempestività della diagnosi e una minore disponibilità di posti letti, rendono l’accesso alle cure alla popolazione molto più difficile che al Nord.

 

I punti programmatici su cui lavorare sono:

       Cartelle sanitarie elettroniche, digitalizzazione delle procedure per approcciarsi al servizio sanitario;

       Nuove assunzioni e riorganizzazione personale sanitario;

       Riqualificazione dei nosocomi, delle eccellenze nazionali, dei centri specializzati e degli ospedali e della ASL locali;

       Potenziamento del ruolo del medico di base;

       Incentivazione alla produzione di DPI e materiale necessario per le attività mediche;

       Valorizzazione della sanità pubblica, ricerca scientifica e l’istruzione;

       Riduzione delle liste di attesa permettendo esami su turni continui;

       Ridurre il rischio sempre maggiore della privatizzazione dell’assistenza sanitaria, limitando quindi i finanziamenti;

       Sistema premiante per la meritocrazia del personale sanitario sia a livello economico che di carriera, motivandone così l’efficienza;

       Nuovo potenziamento delle strutture sanitarie e dei pronti soccorsi;

       Miglioramento dell’organizzazione del sistema di formazione e aggiornamento dei medici/infermieri;

       Lotta gioco d’azzardo illegale e aiuto alle persone affette dal gioco compulsivo, promozione di sport e protezione sessuale con forti campagne di sensibilizzazione, al fine di lavorare in prevenzione;

       Lotta alle dipendenze seguendo ordine di pericolosità grazie alla classificazione Istat: Fumo, Alcool, Social Network, Droga, Smartphone, Shopping compulsivo, Pornografia e giocatori abituali alle lotterie di stato, Obesità;

       Pari trattamento di tassazione e lotta tra sigarette elettroniche e sigarette al tabacco;

       Screening gratuiti per prevenzione dei tumori;

       Svincolare dai patti di stabilità investimenti assistenziali e sociali per i più deboli;

       Promuovere l’uso di farmaci “generici” con prescrizione medica dei principi attivi;

       Indagini e sondaggi sulla qualità degli interventi negli ospedali sui portali internet delle ASL;

       No, incentivi agli informatori scientifici sulla vendita dei farmaci;

       Separare le carriere dei medici che lavorano in strutture pubbliche da quelle private, con incentivazione nel restare nel pubblico;

       Liste di attese pubbliche e online;

       Prenotazioni online delle prestazioni sanitarie;

       Introduzione dei CdA negli ospedali per limitare influenza dei direttori generali delle ASL locali;

       Allineamento agli altri paesi europei alla terapia del dolore;

       Istituzione dell’8 x mille anche alla ricerca medico-scientifica;

       Spostamento dei fondi della ricerca militare alla ricerca medica;

       Regolarizzare il testamento biologico e il fine vita;

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