Si cerca un accordo, ma la strada è ancora lunga. Anche I vertici e le discussioni di questi giorni non saranno quelle decisive. Si tratta sul Recovery Fund, il piano da 750 miliardi di euro per uscire dalla crisi economica e sociale causata dalla pandemia, di cui l’Italia ne sarebbe il principale beneficiario (all’Italia andrebbe la somma più grande: 80 di aiuti e 90 di prestiti per un totale di 170 miliardi di euro).
I leader principali europei Merkel, Macron e Conte spingono per una soluzione entro la fine di luglio. La presidente della commissione UE, Ursula Von Der Leyen, si sbilancia : “La prima discussione è stata molto positiva” e i leader spingono per un accordo prima di agosto. Nel prossimo mese viene fissato un nuovo summit, questa volta con la presenza fisica dei capi di Stato e di governo a Bruxelles. Attualmente c’è ancora lo scontro in atto tra i Paesi più colpiti dalla pandemia – ITALIA, SPAGNA E FRANCIA- contro i cosiddetti “frugal four” Austria, Danimarca, Svezia e Paesi Bassi che difficilmente saranno d accordo con il piano da 750 miliardi di euro messo in campo. Continuando avanti per questa strada molto difficilmente l’Italia prenderà i 170 miliardi ma sarà costretta ad accettare una parte più piccola di essi. Altro tema di scontro sono le tempistiche, l’Italia ed altri Paesi spingono per averli adesso o fine anno; ma in questo ci pensa la cancelliera tedesca Angela Merkel a frenare gli entusiasmi :<<Non credo che si possano versare i fondi già quest anno>>, quindi niente fondi prima del 2021 e la speranza è quella di riuscire ad avere i fondi da gennaio.
Le tempistiche sono da accorciare, la pandemia ha colpito ora. Si discuterà perché è giusto discutere con tutti i Paesi membri dell UE e sicuramente servirà del tempo, ma la speranza per tutti è quella di aiutare tutti i Paesi così come diceva il principio fondamentale dell UE quando nacque. Oggi quel principio deve essere rispettato per il bene di tutti i singoli Paesi e di tutta l’UE, per una Unione Europea sempre più forte e sempre più unita, altrimenti sarà la vittima di se stessa quando nei vari paesi aderenti, avanzeranno inesorabili le correnti d’odio.

Editor: LZ

#sudperlitalia
#SosteniamoUnitiDiritti

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