Notizia di ieri che il sindaco di Milano, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni alla stampa:

“È chiaro che se un dipendente pubblico, a parità di ruolo, guadagna gli stessi soldi a Milano e a Reggio Calabria, è intrinsecamente sbagliato, perché il costo della vita in quelle due realtà è diverso”.

Queste dichiarazioni hanno suscitato giusto disdegno, ma la notizia non ha fatto rumore rispetto al peso di queste parole.

Mai come oggi, è chiaro che il sistema politico tutto, e la società tutta, sta vivendo un gravissimo problema di razzismo territoriale, con la bomba sociale pronta a scoppiare da un momento all’altro.

La differenza degli stipendi, oggi già esiste nella nostra nazione; ed esiste non solo su termini geografici, ma anche sul genere.

Dati statistici confermano che la RAL (Retribuzione Annuale Lorda) al nord è di € 30.276, mentre al sud e isole è di € 26.473. Gli stessi dati dicono che un operaio al nord viene pagato in più rispetto al 9,4% rispetto al suo collega del sud. Come se non bastasse inoltre oggi esiste anche un gap medio di € 3.000 tra uomo e donna.

Cosa portano tutte queste differenze? Perché i lavori anche se uguali devono essere pagati diversamente solo per dislocazione territoriale?

È palese quanto il sud sia stato dimenticato, e oggi il sistema politico non fa altro che “dimenticare” questi veri e gravi problemi del paese, per concentrarsi su questioni che possano dare solo uno “zuccherino” al popolo.

La differenza degli stipendi crea un problema molto più radicato. Meno soldi nelle tasche dei cittadini, vuol dire dare:

  • Meno possibilità di crearsi un futuro ai più giovani
  • Meno possibilità di spesa e quindi di conseguenza economia più stagnante
  • Meno possibilità di realizzarsi nelle proprie terre d’origine

Noi di Sud per L’Italia presenteremo nelle prossime settimane le nostre proposte che possano finalmente rendere i diritti dei cittadini tutti uguali e rilanciare il meridione con delle proposte economiche rivoluzionarie. Le discriminazioni fanno solo del male al nostro paese. L’Italia non può e non deve viaggiare a due velocità.

 

Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra e condividete il post

Editor: LS
#sudperlitalia
#SosteniamoUnitiDiritti

Prev 1 of 1 Next
Prev 1 of 1 Next

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!

Lascia un MI PIACE su Facebook!