La restaurazione dei privilegi.
Purtroppo una nuova caduta di stile della nostra “cara” classe politica. In una notte d’estate nelle stanze del Senato, ha annullato il taglio ai vitalizi degli ex senatori. Fatto in se, che sicuramente non portava da solo alla soluzione dei problemi economici di questo paese, ma certamente riavvicinava la politica alla società reale. La cosa più triste sono le parole di uno dei promotori il senatore Paniz, che senza alcun tatto, ha affermato che tra le varie norme non rispettate dalla delibera voluta del vecchio esecutivo, vi era il mancato rispetto della ragionevolezza del taglio, che raggiungeva ADDIRITTURA l’8%. Che dire, solo tristezza per questa politica che difende privilegi, poiché a loro dire, sono diritti acquisiti, dimenticando però alla stesso tempo, di essere la stessa classe politica che ha votato la legge Fornero e il Jobs Act, leggi grazie alle quali sono stati tagliati i diritti acquisiti di milioni di lavoratori e lavoratrici, che li avevano conquistati dopo decine di anni di lotte sindacali. Per questo ci vuole una totale revisione e rifondazione. Non bisogna più parlare di tagli, perchè altrimenti si troveranno sempre scappatoie. Bisogna rivedere direttamente i “contratti di assunzione” (come sono chiamati quelli dei lavoratori) della classe politica e dirigente.

 

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Editor: LF

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