La richiesta del Presidente del Consiglio Conte di estendere lo stato di emergenza fino al 15 ottobre ha acceso il dibattito politico negli ultimi giorni, tra accuse di deriva autoritaria e negazionismo della pandemia e apprezzamento per i risultati conseguiti dal nostro paese in uno scenario internazionale ancora molto critico. Bisogna innanzitutto far chiarezza sull’argomento.

Lo stato di emergenza nei paesi a regime liberale è una dichiarazione ufficiale emanata, tramite un decreto legislativo approvato da un atto parlamentare, da un governo che constata l’esistenza di un pericolo imminente che minaccia la nazione ed avviene quando si verifica un disastro naturale, situazioni particolari a livello sanitario (epidemie, pandemie ecc.), durante periodi di disordini civili o a seguito di una dichiarazione di guerra.

A seguito della proclamazione dell’emergenza si procede alla modifica dello “stato di diritto” in “stato d’eccezione” secondo il quale alcune delle libertà fondamentali possono essere limitate. In Italia questo istituito è previsto per rendere più rapido ed efficace l’intervento del governo e della Protezione Civile per fronteggiare le già menzionate situazioni, pur restando tale attività sotto lo stretto controllo di costituzionalità e legittimità e, come nel caso dei famosi dpcm, soggetto a ratifica del parlamento.

La proroga dello stato di emergenza costituirebbe dunque il presupposto per l’attivazione di una serie di poteri e facoltà necessari per affrontare con efficacia e tempestività le situazioni emergenziali, dal momento che l’emergenza coronavirus ancora oggi, seppure in misura contenuta e territorialmente circoscritta, non ha ancora esaurito i suoi effetti, senza considerare che nel resto del mondo si stanno ancora registrando rilevanti picchi di contagio e decessi, anche in paesi vicini al nostro, rendendo preoccupante lo scenario internazionale. Inoltre, sarebbe necessaria per il proseguo degli effetti di numerosi provvedimenti emanati, anche in ambito locale (si pensi alle regioni), per sostenere il sistema sanitario, l’occupazione e l’attuazione delle norme di sicurezza previste per la pandemia in atto.

Il premier Conte assicura di voler portare in Parlamento ogni decisione, condividendo con tutte le forze politiche le scelte più importanti, mentre i leader dell’opposizione lo accusano di prevaricare le funzioni del Parlamento stesso.

Secondo noi di SUD per l’Italia la proroga dello stato di emergenza si rende necessaria per i motivi poc’anzi esposti, confermando al contempo la necessità della centralità del ruolo del Parlamento per una scelta condivisa ed efficace delle soluzioni da apportare per il bene del paese, mentre condanniamo negazionismi e complottismi strumentali e irrispettosi delle vittime della pandemia, ricordando a tutti che lo stato d’emergenza, non rinnova in automatico il lockdown. Tutto dipenderà da noi.

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Editor: LP

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