Come succede ormai da più di 30 anni, l’Italia viene spaccata in due dalla politica italiana.

Sintetizziamo un attimo il lockdown italiano per capire anche bene il ritorno in classe. Torniamo indietro di qualche mese. Il 9 marzo 2020 si impose il lockdown nazionale per emergenza sanitaria Covid-19, le colpe furono di una politica scellerata e mai collaborativa tra maggioranza e opposizione nei territori definiti zona rossa.

Mentre il governo si apprestava al lockdown differenziato suggerito dal comitato scientifico, arrivò una fuga di notizie che scatenò ovviamente un via vai di persone pronte a tornare nella propria terra, così si decise di chiudere anche il meridione.

Mentre su al nord si moriva tanto di Covid-19, giù al sud le persone “morivano di fame”. File chilometriche fuori la Caritas, lavoratori precari (senza contratto e diritti) licenziati e abbandonati al proprio destino.

Il Sud rimase in piedi grazie alla propria solidarietà, associazioni territoriali e volontari in giro per la regione distribuendo non solo alimentari di prima necessità e aiuti a persone anziane, ma soprattutto sorrisi e rassicurazioni per il futuro.

Mentre i territori si organizzavano al meglio per fronteggiare l’emergenza, le istituzioni pensavano bene a come arricchirsi in questa pandemia.

Ricordiamone un paio: reintroduzione vitalizi, 600€ bonus partita iva presi da parlamentari e non solo, bonus spesa comuni mai arrivati/dimezzati/insufficienti, cassa integrazione al 100% richiesta dagli imprenditori sfruttando l’occasione, ma ugualmente sfruttando le prestazioni dell’operaio, in poche parole usata come stipendio pagato dallo stato, costruzioni Covid hospital provvisorie fatte in ritardo con donazioni private e tanto altro ancora.

Abbiamo sintetizzato un po’ il lockdown vissuto in Italia, ritornando ad oggi possiamo solo augurare un in bocca al lupo ai giovani fortunati pronti a riprendere le lezioni in classe.

Però ci sentiamo in dovere di restare soprattutto al fianco di chi purtroppo a scuola non ci potrà ancora andare, e probabilmente non è neanche sicuro che riprenderà il 24 settembre, vista le mancanze di protocolli seri e di strutture che non permettono la gestione dell’elevato flusso di studenti iscritti.

La riapertura delle scuole deve essere anche da monito nel credere che le nostre vite prima o poi possano tornare quelle di un tempo, per ora dobbiamo cercare solo di vivere bene seguendo le regole che ci suggeriscono. È un attimo per tornare all’inferno (vediamo i paesi che ci circondano).

Un pensiero deve andare anche agli insegnanti. Vi siete chiesti, tra una polemica e l’altra sulla scuola, sulle singole scuole, cosa significhi ricominciare? Quale sia la tensione lavorativa ed emotiva del personale scolastico docente e non mentre prepara le novità didattiche adeguate al momento, mentre si allestiscono le aule? Vi siete chiesti cosa si provi ad attaccare i cartelli delle misure anti Covid, nel posizionare i disinfettanti, nell’analizzare i piani di entrata e di uscita, nel decidere le modalità della ricreazione?

Vi siete chiesti cosa significhi trasformare uno spazio libero e creativo in un luogo ad alta sicurezza?

Dovreste sentire cosa proviamo dentro, fare silenzio per qualche secondo di fronte a quello che il grande popolo della scuola, dagli studenti ai docenti, ai dirigenti, al personale ATA sta per avviare: il primo grande necessariamente imperfetto esperimento di vita collettiva di una società che comunque continua a istruire i suoi figli.  Perché la perfezione non è nel non sbagliare. Ma nell’andare avanti comunque. Fate un po’ di silenzio e cominciate a tifare per la più grande squadra nazionale che sia mai scesa in campo. E augurate a tutti noi di vincere la sfida. I nostri amici, figli, conoscenti, hanno iniziato (o inizieranno) un nuovo modo di fare scuola.

Il Sud viene sempre dimenticato e messo in castigo come un alunno cattivo senza alcun motivo, come se fosse un figlio mai voluto e mai apprezzato.

 

Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra e condividete il post

Editor: DC

#sudperlitalia

#SosteniamoUnitiDiritti

 

https://www.facebook.com/sudperlitalia/

CANALI TELEGRAM: @Sudperlitalia

Gruppo ufficiale Telegram: https://t.me/gruppoufficialeSUDPerlIt

Canale news Telegram: https://t.me/politicaSUDperlitalia

INSTAGRAM: @sud_perlitalia

#14settembre #amicizia #andiamoagovernare #banchi #campagna #campagna elettorale #conte #covid #cultura #culturaitaliana #didattica #dimaio #distanza #evento #festa #figli #futuro #governo #istruzione #italia #italiano #italy #lega #m5s #magistratura #matteosalvini #Milano #news #partiti #pd #politica #politicaitaliana #politics #primagliitaliani #referendum #renzi #ripartenza #Salvini #salvinipremier #scuola #scuolazoo #parlamento #sondaggi #storia #studenti #tamponi #test #trasporti #lockdown #sud #diritti #futuro #insegnanti #docenti

Prev 1 of 1 Next
Prev 1 of 1 Next

 

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!

Lascia un MI PIACE su Facebook!