L’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, in questi giorni, conferma un dato che deve preoccupare la Sicilia e tutta Italia. Più della metà della regione è a grave rischio desertificazione (circa il 70%). Sarebbe un grande disastro sociale, culturale e climatico.

Già nello scorso giugno il CNR aveva diffuso questo grido dall’allarme per le terre siciliane. Numero che oggi trova conferma nel nuovo studio dell’Osservatorio Risorse Idriche.

Questo rischio è figlio in primis per l’andamento delle piogge con forti differenziazioni territoli e dai quantitativi pluviometrici.

Oltre alla scarsa quantità di acqua piovana caduta, il problema centrale starebbe nella mancata raccolta e nello spreco delle risorse idriche stesse.

Stando agli ultimi dati, l’andamento pluviale della regione nel mese di maggio ha rispettato una media di circa 9,88 millimetri di pioggia che equivalgono a circa 10 litri di acqua caduta per metro quadrato di superficie. Una caduta che, pur variando di zona in zona, ha provocato una difficoltà nel garantire la capacità di raccolta.

Il presidente dell’ANBI afferma inoltre che la rete di distribuzione irrigua è insufficiente e la capacità degli invasi è fortemente condizionata dagli interramenti, contro i quali è necessaria una vera e propria campagna di escavi.

L’importanza dei bacini idrici è dunque fondamentale per garantirsi una disponibilità di acqua nei momenti di maggiore difficoltà, ma non solo.

Il progressivo indebolimento delle infrastrutture riguardanti i servizi idrici insieme alla diminuzione naturali di acqua piovana, dovuta ai continui cambiamenti climatici, potrebbe trasformare in un deserto il 70% della regione.

Premesso che i cambiamenti climatici sono un argomento da affrontare a livello mondiale, la sua lotta diventa fondamentale, ma il ruolo della politica italiana può e deve diventare centrale per cercare di arrestare questo fenomeno.

Si deve in primis finanziare il potenziamento delle risorse infrastrutturali dell’isola. Già in un nostro vecchio articolo abbiamo mostrato a voi tutti le differenze infrastrutturali tra il meridione e il settentrione (https://www.sudperlitalia.com/pillole-dattualita-le-infrastrutture-in-italia-e-nel-sud-tante-le-domande-da-porsi/).

Non si può più procedere a cercare di limitare i danni o trattare le regioni in maniera differente, è arrivato il momento di agire per il futuro di una terra storica e fondamentale per l’Italia tutta.

 

Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra e condividete il post

 

Editor: LS

#sudperlitalia

#SosteniamoUnitiDiritti

 

https://www.facebook.com/sudperlitalia/

CANALI TELEGRAM: @Sudperlitalia

Gruppo ufficiale Telegram: https://t.me/gruppoufficialeSUDPerlIt

Canale news Telegram: https://t.me/politicaSUDperlitalia

INSTAGRAM: @sud_perlitalia

 

#sicilia #desertificazione #allarme #cambiamenticlimatici #clima #pioggia #retiidriche #dissesto #sud #meridione #cultura #differenze #bacini #economia #infrastrutture #sud #politica #viabilità #italy #italia #università #cultura #milano #ambiente #puglia #salvini #laurea #volpera #lega #lavoro #turismo #travel #governo #sicurezza #love #politics #picoftheday #news #roma #patrimonioarchitettonico #instagood #politicaitaliana #futuro #rilancio #giovani #lavoro #Italia #work #futuro #governo #pd #meloni #dimaio #m5s #conte #impresa #maggioranza #opposizione #napoli #appalti

Prev 1 of 1 Next
Prev 1 of 1 Next

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!

Lascia un MI PIACE su Facebook!