Che il vento in Campania stesse per cambiare, lo si era capito già nei giorni appena trascorsi, quando era stato disposto l’obbligo di mascherina anche nei luoghi all’aperto a prescindere dal distanziamento sociale tra le persone.

Le precedenti ordinanze firmate da Vincenzo De Luca, le varie interviste e le dirette Facebook, erano soltanto un avvertimento. Non a caso, nella giornata di martedì 29 settembre, il governatore della Regione Campania ha firmato una nuova ordinanza. Ordinanza n. 75 che contiene ulteriori misure di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19, visto che la sua regione, oggi ha il numero più alto di contagi.

Se stessimo lì ad analizzare l’ordinanza, ci rendiamo conto che è in pratica uguale alla penultima firmata prima del “liberi tutti”.

Questo vuol dire che il governatore e il suo staff, stanno iniziando a percorrere la strada all’indietro, e solo la coscienza dei cittadini campani, può fermare questo percorso a ritroso.

Come abbiamo già scritto in un nostro precedente articolo però, la colpa non è da imputare solo al rilassamento dei cittadini, ma anche all’assenza di controlli e ordinanze preventivi nei mesi della sua campagna elettorale.

Nell’intervista televisiva di Porta a Porta, De Luca, ha annunciato che si tratta della penultima decisione prima di chiudere tutto, poiché le sue decisioni sono figlie delle previsioni epidemiologiche degli esperti.

Il problema sta nel fatto che la curva dei contagi, non si riduce in un lasso così breve di tempo (ricordiamo che tale ordinanza è valida fino al 7 ottobre), e quindi in pratica ha già avvisato che ci sarà in futuro una sorta di “mini lockdown”.

Fa molta rabbia che oggi ci ritroviamo in una situazione molto delicata, poiché il rilassamento è stato generale, sia dei politici che dei cittadini.

Sui social si leggono attacchi e proteste verso De Luca, anche con inviti ad organizzare manifestazioni in piazza, ma ci rendiamo conto che se arrivano le ordinanze vuol dire che probabilmente anche noi abbiamo le nostre responsabilità?

Sicuramente l’ordinanza ha molte pecche, tra cui i divieti per orari, ma se si è arrivati a questo punto, vuol dire che nella società civile la popolazione non ha ad oggi rispettato in pieno le norme.

La riduzione della nostra libertà è sicuramente un qualcosa che ci fa rabbia, poiché non permette la realizzazione di sogni (pensiamo a chi si deve sposare o ai bambini in attesa di ricevere la comunione), ma se oggi i bar, i ristoranti, e tutte le attività commerciali colpite da questo provvedimento, dovrebbero essere incazzati con i cittadini e non il governatore. Perché? Perché molti non usano la mascherina (o la usano erroneamente), molti ai ristoranti danno i nomi falsi nei registri (non permettendo eventualmente di rintracciare i contatti), non abbiamo scaricato l’app Immuni per difendere la nostra privacy (e poi ci tagghiamo su Facebook o Instagram ovunque).

Il Covid esiste, non è un complotto mondiale, ma la cosa che fa più rabbia è che con questi comportamenti (tra cui i commenti ironici sui social) non stiamo rispettando i morti dei nostri concittadini, e il lavoro dei nostri medici e infermieri.

Oltre ad aver sensibilizzare tutti noi cittadini, ora vogliamo dire a De Luca, che sarebbe opportuno intervenire seriamente sulla questione trasporti pubblici dove (molte sono le segnalazione da parte dei cittadini) la situazione sembra ormai è fuori controllo (assenza di distanziamento sociale); di intervenire sulle scuole dove all’ingresso e all’uscita gli assembramenti sono all’ordine del giorno; di intervenire sulla sanità poiché oggi i ticket sono già esauriti e le prestazioni è possibile farle solo a pagamento; lo sollecitiamo a mettere in campo tutte quelle azioni per far rispettare i controlli; e soprattutto di muoversi nel bene dei suoi cittadini, magari rivedendo alcuni metodi di comunicazione, che oggi innervosiscono solo i cittadini che vivono difficoltà economiche e sociali. Se si vuole intervenire come un padre di famiglia, lo si faccia anche nei modi (premettendo sempre che è giusto muoversi per ridurre i contagi e i pericoli alla salute).

 

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Editor: SB

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