Le capacità sono diventate una colpa, l’inesperienza un valore aggiunto. E così il Parlamento sta diventando un ritrovo di dilettanti. Un tempo le classi dirigenti venivano selezionate in base alle competenze, oggi grazie a servilismo e dati anagrafici. Ma a pagare il prezzo è tutto il Paese.

È la rivincita degli incapaci. Un tempo per diventare parlamentare bisognava fare la gavetta. Erano necessarie cultura e competenze. Oggi il modello è cambiato. La politica non è più una missione, ma un mestiere. Meglio se temporaneo, magari da intraprendere con il giusto dilettantismo.

Questa è la triste realtà che colpisce interamente il paese, sia a livello nazionale che a livello comunale.  Nella prima legislatura repubblicana dell’Italia, dal 1948 al 1953, il 91% dei deputati erano laureati e riuscirono a trasformare, in 5 anni, le macerie di una guerra nel miracolo economico italiano. Oggi siamo al 61%. Questo perché il Parlamento non è più il punto di arrivo di un politico ma oggi rappresenta l’inizio di nuove carriere. Tutto ciò è dovuto ad anni di politiche che hanno soppresso gli elementi fondamentali di una democrazia (in particolare istruzione ma anche sanità) creando una sorta di impoverimento della cultura, arrivando a soggiogare e manipolare persone, comunità, popoli utilizzando strumenti anche loro democratici (canali di informazione che danno false notizie solo per fare ascolti). Quindi è sbagliata la democrazia? No! è sbagliato il modo di applicarla! Una classe politica incompetente rappresenta un problema anche per la democrazia. Forse non è un caso se l’astensionismo continua a crescere e gran parte dei giovani non va più a votare. Anzi la maggior parte de giovani se ne scappano.

Quindi bisognerebbe finalmente (soprattutto dopo la questione COVID-19) tornare a puntare su istruzione, ricerca, innovazione, sanità e creare una prospettiva alle tante persone competenti che hanno voglia e grinta di rendere grande il proprio paese. Ormai siamo stufi di vedere cervelli italiani scappare giustamente da un Paese che non ha spazio per loro.

 

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Editor: BD

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