La differenza di sviluppo economico e sociale che oggi c’è tra le regioni del Nord e quelle del Sud, ha origini antiche e viene scavato una spaccatura sempre più profonda anno dopo anno. Come? Al Nord si finanziava e si finanzia realizzazione di opere e infrastrutture, mentre al Sud i fondi pubblici vengono dati con i contagocce, e la realizzazione di opere viene demandata con a quando arrivano i fondi europei. Proprio qui esiste un grande problema, una grande anomalia. I fondi europei non devono essere usati in sostituzione dei fondi pubblici, ma devono essere aggiuntivi. L’Europa immette queste risorse proprio per colmare le distanze e fare in modo che il Sud non resti indietro. I conti pubblici territoriali che sono stati aggiornati recentemente, evidenziano che al Sud mancano 2,57 miliardi di euro all’anno. Se moltiplichiamo per i 17 anni analizzati, il buco che ne esce fuori è di quasi 44 miliardi. Una cifra imponente che avrebbe potuto risolvere molti problemi che affliggono i cittadini del mezzogiorno. Questo buco deve rimanere ben impresso in questo periodo, poiché a breve ci deve essere l’impiego dei fondi del Recovery Plan europeo. Dare alle regioni del Sud il solito 34% (quota decisa dallo stato in base alla popolazione vivente nel territorio), rispetta la regola fino ad ora usata, ma nella sostanza non appianerebbe le distanze tra le parti d’Italia e non ripagherebbe della sottrazione che abbiamo subito in tutti questi anni. Per cercare di sistemare le cose, al Sud bisognerebbe riconoscere quasi l’intera cifra. Questo è solo il quadro dei finanziamenti e dei fondi pubblici, ma un discorso andrebbe fatto anche alle imprese pubbliche nazionali. Prendiamo in esame il bilancio delle Ferrovie che negli ultimi anni, ha destinato quote sempre più misere al mezzogiorno. Tra il 2000 e il 2016, la società italiana degli economisti, ha redatto una tabella ove si evince che le imprese pubbliche nazionali hanno investito 324€ pro capite nel Centro-Nord, contro i 233€ della quota pro capite del Sud. È come se in un campionato di calcio a una squadra fosse stata data la possibilità di giocare in undici contro sette e ora, solo all’ultima partita di campionato, finalmente alla squadra avversaria fosse concesso di giocare in undici. Se andiamo a sommare ipoteticamente tutte le risorse non elargite al mezzogiorno, si arriva alla cifra monstre di 840 miliardi di euro. Noi di S.U.D. per l’Italia lanceremo a breve le nostre proposte per recuperare questi solchi decennali, ma soprattutto un piano che permetta all’intera nazione di rilanciarsi nel mondo. Ora denunciamo tutte queste mancanze che le terre del mezzogiorno hanno dovuto subire, sperando che finalmente la popolazione possa essere informata.

Voi cosa ne pensate? Diteci la vostra e condividete il post

 

Editor: LS

#sudperlitalia

#SosteniamoUnitiDiritti

https://www.facebook.com/sudperlitalia/

CANALI TELEGRAM: @Sudperlitalia

Gruppo ufficiale Telegram: https://t.me/gruppoufficialeSUDPerlIt

Canale news Telegram: https://t.me/politicaSUDperlitalia

INSTAGRAM: @sud_perlitalia

#politica #italia #italy #salvini #lega #governo #politics #news #politicaitaliana #m5s #parlamento #primagliitaliani #matteosalvini #roma #larivoluzionedelbuonsenso #salvinipremier #dimaio #lombardia #pd #maggioranza #centrodestra #salvini #legaincomune #cambiamento #lega #impegno #coraggio #bilancio #legasalvini #sud #diritti #SosteniamoUnitiDiritti #Provenzano #GiuseppeProvenzano #Conte #sviluppo #nord-sud #nord #divario #divarionordsud #unità #unitanazionale #suditalia #meridione #settentrione #amministratori #economia #economy #sinistra #meloni #berlusconi #renzi #covid #sociale #imprenditori #imprenditoria #scelte #sbagliate #fondi #fondinazionali #invesitmenti #business #miliardi #euro #ferrovie

Prev 1 of 1 Next
Prev 1 of 1 Next

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!

Lascia un MI PIACE su Facebook!