Aboubakar Soumahoro è un sindacalista del coordinamento agricolo dell’Unione Sindacale di Base, si occupa soprattutto della tutela dei diritti dei braccianti, della lotta al caporalato e dello sfruttamento lungo la filiera agricola.

Nell’ambito delle sue lotte sindacali, e all’indomani dell’uccisione di un bracciante assassinato in Calabria mentre raccoglieva lamiere per costruirsi una baracca di fortuna, ha chiesto e ottenuto dal Governo Conte la creazione del Tavolo operativo di contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura, ottenuto ufficialmente il 4 luglio 2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Durante la pandemia, il 21/05/2020, ha indetto il cosiddetto “Sciopero degli Invisibili”, a cui non solo hanno partecipato tutti i braccianti in Italia, ma anche alcuni consumatori, che di loro spontanea volontà, per esprimere la loro solidarietà ai braccianti, per l’intera giornata del 21 non hanno acquistato frutta e verdura dai supermercati della grande distribuzione.

Ieri, Soumahoro si è incatenato a Villa Pamphili dove si sono tenuti gli Stati Generali. Aveva annunciato lo sciopero della fame e della sete finché il governo non avesse ascoltato il grido di dolore degli “invisibili”

Chiede risposte su:

  1. Riforma della filiera agricola con l’adozione di una patente del cibo per garantire ai consumatori di cibo eticamente sano e per liberare contadini/agricoli e i braccianti dal giogo dello strapotere dei giganti che favoriscono il caporalato.
  2. Varare un piano nazionale di Emergenza Lavoro per assorbire tutte le persone che hanno perso e rischiano di perdere il lavoro per questa emergenza sanitaria.
  3. Cambiare le politiche Migratorie con regolarizzazione di tutti gli invisibili con un permesso di soggiorno per emergenza sanitaria convertibile in per attività lavorativa; cancellazione degli accordi libici e dei decreti sicurezza con riforma dell’accoglienza; cittadinanza a chi è nato e cresciuto qui.

Il suo appello era legato a questa frase:

Per fare questo chiediamo la solidarietà e il sostegno di tutte e tutti. L’unico simbolo che vi chiediamo di portare è la vostra umanità, i vostri dolori, le vostre sofferenze e i vostri sogni, le speranze e le idee di una comunità umana, solidale e sociale.

Dopo 8 ore è stato ascoltato da Conte affermando che servono fatti e non solo più parole, proponendo le sue proposte.

Il presidente Conte ha accolto con entusiasmo le proposte 1 e 3, mentre per la proposta 2 ha richiesto degli approfondimenti, che Soumahoro ha anticipato di fare in collaborazione con le persone che sono state vicino a questa lotta con solidarietà e contributo fattivo.

Ha ottenuto inoltre gli Stati Popolari nelle prossime settimane a Roma. I protagonisti degli Stati Popolari, dice Soumahoro, saranno «i precari, i senzacasa, i lavoratori a cottimo, i giovani, le persone che vivono forme di razzializzazione in Italia. Tutto quel mondo che fino ad adesso è stato ignorato».

 

Editore: Fr. So.

#sudperlitalia

#SosteniamoUnitiDiritti

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