S.U.D. per l’Italia ha deciso di scrivere una lettera al Presidente Vincenzo De Luca, con le proprie idee e proposte sulla situazione che attanaglia la regione Campania. Ecco il testo della lettera:

 

Al Presidente Regione Campania

Dr. Vincenzo De Luca

 

Egr. Presidente,

Siamo giovani ragazzi che, per l’amore della nostra regione e del nostro paese, da diversi mesi si sono riuniti nel nome dell’associazione politico culturale denominata “S.U.D. per l’Italia”. Così come tanti altri giovani, anche noi rappresentiamo quella parte di società che può essere definita ‘invisibile’ o di importanza marginale. Nonostante ciò, però, ci siamo riuniti nel sogno libero di poter rilanciare le nostre terre e l’Italia in generale.

Siamo quella parte di società che ha sempre rispettato le regole che Lei e il governo hanno imposto in questi mesi, forse anche di più. Lo abbiamo fatto nel segno di rispetto verso la società e per il prossimo. Siamo stati però una goccia nel mare vista la situazione attuale dell’epidemia.

Nei primi mesi dell’emergenza, Lei si è mostrato come un padre di famiglia verso tutti i cittadini campani, attuando anche regole forti, ma che ci hanno permesso di superare la prima ondata senza grossi affanni. Proprio questo suo comportamento Le è stato riconosciuto durante le elezioni regionali, avendo ottenuto preferenze vicine al 70%; un plebiscito di consensi.

Noi non abbiamo la Sua esperienza politica, e quindi non possiamo dirLe ciò che è giusto fare o meno, però siamo cittadini e, come tali, le possiamo fornire un nostro punto di vista su quello che è successo negli ultimi mesi.

Purtroppo, la popolazione non ha sempre visto di buon occhio i suoi modi di comunicare, spesso molto diretti e colorati; se, nella prima fase, i cittadini hanno accettato e condiviso ogni Sua affermazione, perché si era mostrato sempre coerente, mettendosi in prima linea per difendere l’interesse primario, la nostra salute, in questa seconda ondata questa metodologia di comunicazione ha iniziato a non essere più condivisa dalla popolazione campana, poiché vessata e messa in ginocchio dall’epidemia COVID-19 e dalle stringenti norme che ne hanno severamente danneggiato l’economia.

Nel discorso di venerdì è come se avesse gettato benzina sul fuoco, aizzando Lei per primo i cittadini, catalizzando un sempre più crescente malumore.

Va chiaramente premesso che i comportamenti tenuti da alcune frange di manifestanti, o presunti tali, sono da condannare fermamente, poiché non ci si può riconoscere in quei metodi incivili e violenti; comportamenti che hanno provocato in noi un senso di vergogna per la città e le sue componenti civili.

I cittadini non condividono più il Suo metodo di comunicare ed hanno preso le distanze dalla politica, poiché nei periodi di “calma” (che coincideva con le elezioni regionali), Lei si è mostrato molto più ‘morbido’, senza nemmeno introdurre quegli strumenti di prevenzione nella sanità (incrementando le risorse di terapia intensiva ed i posti letto), così come i sindaci locali non hanno rinforzato il trasporto pubblico locale ed i controlli nel rispetto delle normative anti-covid.

Lei ha sempre dichiarato che la salute viene prima di tutto, giustissimo. Però conta anche la dignità delle persone che oggi si sentono abbandonate dalle istituzioni. Si sentono abbandonati anche da Lei, che non è più un padre di famiglia, ma sta iniziando ad essere visto come un direttore “severo” di un collegio d’altri tempi.

Con la minaccia di chiusura per 30/40 giorni, Lei ha spento in un sol colpo i sogni e le speranze di migliaia di giovani di crearsi un futuro, di tantissimi imprenditori di far rifiorire, o almeno sopravvivere, la propria attività che è in profonda crisi, ha spento la voglia di vivere di tantissime persone fragili e in difficoltà. La questione psicologica è da tener conto quando si comunica un qualcosa di così devastante.

Noi, nel nostro piccolo, ci siamo parlati ed abbiamo raccolto alcune idee che Lei potrebbe sottoporre al Consiglio Regionale e/o, perché no al governo centrale. Queste sono proposte da poter affiancare al “modello Campania” di cui Lei è tanto fiero. Adottare queste proposte (magari non tutte realizzabili), Le permetterebbe di riassumere quella figura di padre di famiglia che oggi purtroppo non ha più.

 

Ecco i punti:

  • Confermare la didattica a distanza dalle scuole elementari alle università almeno fino al 31.01.2021., in quanto la scuola si è dimostrata centro di diffusione dell’epidemia, anche e soprattutto a causa dei trasporti non potenziati.
  • Riapertura delle palestre e delle attività colpite dall’ultimo DPCM dopo aver verificato con sopralluoghi da parte delle ASL e dei NAS il rispetto nelle norme anti-covid. Le strutture non a norma resteranno chiuse.
  • Dare possibilità ai personal trainer di organizzare presso aree verdi, attività fisiche con gruppi di 15/20 persone a sessione.
  • Cessazione del credito d’imposta per le attività commerciali al 70% fino al 31.01.2021, utilizzando un metodo simile al bonus 110%.
  • Riapertura degli ospedali (o parte di essi) che negli ultimi cinque anni la regione ha chiuso. Provvedendo inoltre al potenziamento degli operatori sanitari con assunzioni.
  • Blocco dei mutui sia per aziende che per i cittadini. Questo blocco però deve essere gratuito e senza ripercussioni sulla percentuale d’interesse da restituire nel piano d’ammortamento. Deve essere un semplice congelamento/sospensione.
  • Proporre un bonifico di “RISTORO” pari al 70% dell’utile d’azienda anno su anno (2019 sul 2020). Istituire poi successivamente fasce massime di risarcimento sull’utile d’azienda. Per le aziende appena nate, riconoscere con studio di settore e di quartiere la stessa cifra di un’attività similare.
  • Sia per persona fisica che per aziende, cancellazione della seconda rata IMU
  • Per le aziende colpite dal DPCM del 25.10.2020 abolizione della TARI. (se la stessa fosse già stata pagata, da recuperare nel 2021).
  • Pace fiscale su infrazioni al c.d.s. e cartelle dell’Agenzia delle Entrate, con riconoscimento da parte del debitore del 25% del valore della cartella.
  • Sospensione delle utenze (luce, acqua e gas) sia per le aziende che per i privati. Nel caso la sospensione non fosse praticabile, pagare solo le quote del costo componente energia.
  • Sospensione canone RAI.
  • Abbassamento dell’IVA al 15% per tutto il 2021.
  • Per tutte le aziende che dimostrino un calo del fatturato del 25%, sospensione della rata IMU nel 2021.
  • Nel caso non fosse possibile sospendere i tributi locali e regionali, possibilità di dilazionare in 5 anni quelli del 2021 e del 2021, senza interessi.
  • Cassa Integrazione (ma con obbligo di lavoro) per tutti i politici (nazionali e non). Sarebbe un forte segnale di vicinanza ai cittadini. Durata fino al 30.06.21. Abolizione privilegi e benefit fino a tale data. Così facendo si recupererebbero molte risorse da poter destinare al popolo italiano.
  • Istituzione di fondo regionale e tirocini agevolati per i Rider (consegna cibo) visto l’aumento di richiesta in questo periodo.
  • Rimodulazione delle accise regionali e comunali sulle buste paga.
  • Istituzione di posti di blocco militari e forze dell’ordine per strada per il rispetto degli spostamenti e rispetto dell’obbligo della mascherina e del distanziamento sociale.
  • Contributo a fondo perduto per attività di ristorazione, bar, spettacolo e sport
  • Riduzione delle tasse sulle buste paghe, abbassando tutte le soglie al 20%.

 

Se riuscisse a prendere in considerazione queste proposte, potrebbe verificare che la gente si sentirà in obbligo di rispettare le regole introdotte e sarà nuovamente felice di aver un presidente di regione che fa gli interessi della popolazione e non che incute timore.

Purtroppo, stanno iniziando episodi di suicidio delle persone che si vedono in difficoltà. Questo sta accadendo proprio nella città di Napoli. Il tempo stringe Presidente, confidiamo in Lei. 

                                                                                                                                                                                 Cordiali Saluti

 

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